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	<title>Il Ricevuta &#187; Esempio</title>
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	<description>Guida su l&#039;ricevuta con le ultime notizie su l&#039; industria. Trucchi e riviste su l&#039;Ricevuta</description>
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		<title>Fac Simile Ricevuta</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 21:33:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fac simile]]></category>
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		<description><![CDATA[A titolo d’esempio riportiamo qui sotto alcuni fac simile di ricevuta per diversi scopi, fatto salvo che le stesse potrebbero essere o diventare nel corso del tempo inadaguate per talune fattispecie di contrattazione . La prima è una ricevuta per l’esnzione di ritenuta in ambito contributivo;  la seconda una ricevuta per quietanza dei guadagni maturati; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A titolo d’esempio riportiamo qui sotto alcuni fac simile di ricevuta per diversi scopi, fatto salvo che le stesse potrebbero essere o diventare nel corso del tempo inadaguate per talune fattispecie di contrattazione . La prima è una ricevuta per l’esnzione di ritenuta in ambito contributivo;  la seconda una ricevuta per quietanza dei guadagni maturati; l’ultima per prestazione di lavoro autonomo ed occasionale.</p>
<p>1.(DICHIARAZIONE PER L’ESENZIONE DELLA RITENUTA<br />
IN OCCASIONE DI CONTRIBUTI)</p>
<p>Associazione Culturale (nome dell’associazione)<br />
Via  (indirizzo della sede dell’associazione)<br />
Codice Fiscale XXXXXX</p>
<p>Alla Spett.le Amministrazione<br />
Nome dell’amministrazione<br />
Indirizzo dell’Amministrazione</p>
<p>Si riceve la somma di Euro (importo in cifre) (importo in lettere). secondo quanto stabilito dalla a convenzione stipulata in data (data della convenzione) per l’organizzazione della attività XXX svolta (data dell’attività) si dichiara che il predetto corrispettivo non è soggetto all’IVA in<br />
base all’art. 4 del D.P.R. 633/72 né alla ritenuta alla fonte del 4% (IRPEG) in base all’art. 28 del D.P.R. 29/9/73 n. 600 ed alla<br />
Risoluz.Minister. della Direzione Generale delle Imposte Dirette n. 11/027 del gennaio 1988 in quanto l’associazione<br />
ricevente non è gestita in forma di impresa ed in quanto relativo ad attività istituzionali.<br />
Il Presidente<br />
(firma del presidente dell’associazione)</p>
<p>2. Quietanza di guadagni maturati.<br />
Spettabile ditta XXXXX, indirizzo della società.</p>
<p>Data</p>
<p>Il sottoscritto  XXXXXXXX  XXXX<br />
nato a (luogo di nascita)  il data di nascita<br />
e residente a  (residenza)<br />
codice fiscale (codice fiscale)<br />
dichiara di ricevere dalla (Nome della società),  (P.IVA e cod. fisc. XXXXXXXXX) per prestazioni occasionali relative a:</p>
<p>(descrizione delle prestazioni e date delle stesse)</p>
<p>il seguente compenso lordo        €. XXXX<br />
meno ritenuta di acconto 20% &#8211; €  XXXX<br />
Totale netto                               €  XXXX</p>
<p>Dichiara inoltre di essere esonerato dall’obbligo della fatturazione in quanto trattasi di prestazione occasionale ai sensi degli artt. 1 e 5 DPR 633 del 26-10-1972 e successive modificazioni.<br />
Modalità di pagamento: (barrare una casella)<br />
[ ] Bonifico bancario su C/C n° XXXXXX  ABI XXXXX CAB XXXXX CIN XXXX<br />
intestato a (NOME DELL’INTESTATARIO DEL CONTO)<br />
Banca (nome della banca)<br />
[ ] PayPal &#8211; Indirizzo Paypal<br />
In fede,<br />
(firma leggibile)</p>
<p>(con la prima ricevuta, allegare copia documento di identità)ù</p>
<p>3.<br />
PRESTAZIONE LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE<br />
Numero della ricevuta; data della fatturazionee</p>
<p>-Nome e Cognome<br />
-Luogo e data di nascita<br />
-Domicilio in<br />
-Via<br />
-Codice Fiscale</p>
<p>-Spett.le  Nome della società ed indirizzo sede della stessa<br />
-DESCRIZIONE DELLA PRESTAZIONE</p>
<p>-Corrispettivo lordo (A) + € XXXX<br />
-Rimborsi spesa (B) + € XXX<br />
-Totale Imponibile (A+B) = € XXX<br />
-Ritenuta d’Acconto 20% (su A+B) &#8211; €  XXX<br />
-Importo netto = € XXXX<br />
ESCLUSA DA I.V.A. AI SENSI DELL’ART. 5 D.P.R. 633 DEL 26/10/1972 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI<br />
-Imposta di bollo<br />
-Firma<br />
DATI PER BONIFICO BANCARIO<br />
-Banca<br />
-Numero c/c (12 caratteri alfanumerici)<br />
-Codice ABI (5 cifre)<br />
-Codice CAB (5 cifre)<br />
-CIN (1 lettera)</p>
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		<title>Ricevuta Occasionale</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 21:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Certificato]]></category>
		<category><![CDATA[Esempio]]></category>
		<category><![CDATA[Fattura]]></category>
		<category><![CDATA[Ricevuta di ritorno]]></category>

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		<description><![CDATA[Per ricevuta occasionale si intende la quietanza di pagamento di una prestazione d’opera occasionale, una formula con la quale nella legislazione italiana viene identificata una forma particolare di lavoro dipendente. Le prestazioni occasionali tuttavia, per esser considerate tali devono rispettare alcune ben precise caratteristiche:
In primo luogo tali prestazioni dovranno essere sporadiche ed episodiche, ovvero il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per ricevuta occasionale si intende la quietanza di pagamento di una prestazione d’opera occasionale, una formula con la quale nella legislazione italiana viene identificata una forma particolare di lavoro dipendente. Le prestazioni occasionali tuttavia, per esser considerate tali devono rispettare alcune ben precise caratteristiche:</p>
<p>In primo luogo tali prestazioni dovranno essere sporadiche ed episodiche, ovvero il numero di collaborazioni dello stesso tipo tra il prestatore e lo stesso committente non dovrà superare nell’anno solare la durata di trenta giorni lavorativi, a pena di non essere riconosciute come occasionali.</p>
<p>La seconda caratteristica necessaria è che tali prestazioni risultino non organizzate, e cioè il prestatore non può, ad esempio, acquistare beni e servizi con lo scopo specifico di svolgere dette attività, così come lo stesso prestatore non potrà essere inquadrato stabilmente nell’organigramma di un’azienda con un simile rapporto contrattuale.</p>
<p>Ancora le prestazioni occasionali devono essere non professionali, ovvero nessuno potrà mai a prestare i propri servizi a titolo occasionalie se detti  servizi rientrano nelle mansioni della professione che tale prestatore esercita abitualmente e con regolare iscrizione ad un albo professionale.</p>
<p>Infine le prestazioni occasionali sono definite anche a portata limitata , vale a dire che non possono generare nell’anno solare compensi superiori a cinquemila euro lordi.</p>
<p>Detto questo, la ricevuta occasionale è quella che un prestatore emette al committente come prova del ricevuto pagamento del compenso pattuito per la prestazione posta in essere. Può essere redatta in carta semplice od intestata  ma deve essere in duplice copia, una delle quali resterà al committente. Per il resto il testo della ricevuta deve contenere il solito numero progressivo, la data ed il luogo d’emissione e la dichiarazione di quietanza, con cui il prestatore dichiara di aver ricevuto la somma x in data y per la prestazione z, svolta dalla data a alla data b . La somma va indicata sia lorda che al netto delle ritenute. E’ in oltre buona norma non firmare le ricevute prima d’aver incassato il denaro, perché in sede di controversia tale firma potrebbe essere interpretata come prova dell’effettivo pagamento.</p>
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		<title>Esempio Ricevuta</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 21:43:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esempio]]></category>
		<category><![CDATA[Fac simile]]></category>
		<category><![CDATA[Fattura]]></category>
		<category><![CDATA[Modulo ricevuta]]></category>
		<category><![CDATA[Ricevuta di ritorno]]></category>

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		<description><![CDATA[Proporre un “esempio di ricevuta” in Italia , e nonostante la semplificazione amministrativa messa in atto dal Ministero delle Finanze” è qualcosa di decisamente complesso. Potremmo cominciare col dire che un modello base può essere a buon titolo considerato quello della ricevuta fiscale unica, ma da questo punto in poi tutto dipende dalle peculiarità del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proporre un “esempio di ricevuta” in Italia , e nonostante la semplificazione amministrativa messa in atto dal Ministero delle Finanze” è qualcosa di decisamente complesso. Potremmo cominciare col dire che un modello base può essere a buon titolo considerato quello della ricevuta fiscale unica, ma da questo punto in poi tutto dipende dalle peculiarità del rapporto economico intercorso tra chi emette la ricevuta e chi la riceve.</p>
<p>Di certo dunque ogni ricevuta deve riportare i dati del compratore e del venditore o prestatore d’opera, siano essi persone fisiche o società. Esistono però poi una quantità di eccezioni difficilmente catalogabili o riassumibili e che riguardano le eventuali esenzioni fiscali di una delle due parti, nel qual caso quella ricevuta non avrebbe valore fiscale per una delle due ma potrebbe comunque essere utilizzati a fini deduttivi; o ancora il tipo di ricevuta potrebbe cambiare in base al prodotto od al servizio che si sta acquistando, dato che a diverse categorie merceologiche possono corrispondere diversi oneri fiscali ed anche diversi tassi d’IVA.</p>
<p>Un capitolo a parte poi sarebbero le ricevute per prestazione d’opera occasionale, che essendo esentasse per il lavoratore servono essenzialmente come fonte di detrazione per il datore di lavoro.</p>
<p>Come modello di massima di ricevuta potremmo forse adottare lo scontrino fiscale, che riporta tutti i dati essenziali che devono essere presenti in una ricevuta, e cioè oltre ai sopraccitati dati dei contraenti anche la quantità e la qualità dei beni acquistati ed il loro prezzo completo di IVA, ed è comprensiva di un numero di protocollo progressivo che posiziona quella ricevuta nella serie di tutte quelle emesse, nel caso dello scontrino, da quel particolare registratore di cassa.</p>
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		<title>Ricevuta Bancaria</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 21:31:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esempio]]></category>
		<category><![CDATA[Facsimile]]></category>
		<category><![CDATA[Modulo ricevuta]]></category>

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		<description><![CDATA[Si può definire come ricevuta bancaria un documento nel quale compaia la dichiarazione di un soggetto, detto creditore, attesta di aver ricevuto tramite un istituto bancario una somma di denaro da un altro soggetto detto debitore. In ambito strettamente bancario si intende precisamente il modulo d’accettazione col quale si attesta la riscossione dalla banca di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si può definire come ricevuta bancaria un documento nel quale compaia la dichiarazione di un soggetto, detto creditore, attesta di aver ricevuto tramite un istituto bancario una somma di denaro da un altro soggetto detto debitore. In ambito strettamente bancario si intende precisamente il modulo d’accettazione col quale si attesta la riscossione dalla banca di una somma di denaro versata da terzi.  Appare evidente come tale sistema sia stato ideato a garanzia delle funzioni di incasso che fanno parte dell’oggetto sociale stesso degli istituti di credito: la ricevuta garantisce insomma legalmente che un passaggio di denaro avvenuto tramite una banca abbia effettivamente avuto luogo a norma di legge, con tutte le conseguenze di tracciabilità fiscale del merito.</p>
<p>In realtà la ricevuta fiscale non è il solo strumento di questo tipo, anche se ha assunto nel tempo una posizione assolutamente dominante tra gli strumenti di questo tipo, soprattutto per ragion inerenti  alle imposte di  bollo ed alla struttura fiscale acquisita dalle compagnie private negli ultimi anni. Ci si riferisce a questo tipo di strumenti solitamente con la formula titoli di recapito e si fa riferimento oltre che alla ricevuta bancaria agli assegni, alle cambiali tratte ma anche ai vaglia postali o cambiari.</p>
<p>Il successo delle ricevute bancarie è dovuto non solo alla loro competitività in termini di prezzo ma anche e soprattutto all’introduzione, dal 1977 ed a cura di un consorzio formato dalle banche italiane, dall’ABI e dalla banca d’Italia, della cosiddetta Ri.Ba.. o Ricevuta Bancaria Elettronica, ovverosia il primo metodo di trasferimento fondi elettronico mai introdotto in Italia. Questo ha permesso una grande possibilità di crescita per il credito commerciale e la possibilità di effettuare pagamenti a distanza con facilità e sicurezza, visto cha attraverso un database nazionale denominato CED, Centro Elaborazione Dati, è possibile controllare in tempo reale la solvibilità degli importi dovuti al creditore.</p>
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