È una necessità importante degli stati moderni tenere traccia dei movimenti di denaro che hanno luogo in contesto commerciale o finanziario, ed a questo scopo sono stati sviluppati nel tempo diversi strumenti dedicati alle diverse tipologie di rapporto. Documenti di questo tipo vengono solitamente definiti ricevute ed hanno come fine principale la possibilità di una corretto prelievo fiscale nonché fungono da garanzia per i contraenti dei contratti degli importi versati o ricevuti.

La ricevuta fiscale.

Col termine generico di ricevuta si definisce un documento che deve accompagnare la vendita di beni o servizi. Ne esistono di tre tipi: lo scontrino, la fattura e la ricevuta fiscale ed agli esercenti è lasciata facoltà di scegliere quale ricevuta fiscale emettere.

La fattura, se emessa a titolare di partita IVA, gli permette di recuperare il valore dell’IVA, a patto che il venditore specifichi nella fattura il prezzo netto dei prodotti, l’IVA applicata su ciascuno di essi, il totale dell’imponibile ed il totale della spesa. Ogni ricevuta fiscale deve inoltre contenere: numerazione progressiva prestampata per anno solare, data di emissione, dati identificativi dell’emittente (cognome e nome, se si tratta di persona fisica, ditta, denominazione o ragione sociale, se impresa individuale, società di capitali o società di persone; numero di partita IVA e luogo in cui viene esercitata l’attività e sono conservati i documenti, dati relativi ai beni ceduti e ai servizi prestati (natura, qualità e quantità), corrispettivo dovuto comprensivo dell’IVA.

In alcuni casa l’indicazione di questo corrispettivo può essere omessa se sull’originale consegnato quando il committente lo richiede al fine di non farne conoscere l’ammontare al soggetto al quale è materialmente consegnato (circ. 13.6.1980, n. 25), quando tra il committente e il prestatore esiste una convenzione relativamente alla prestazione e al corrispettivo (in tal caso la ricevuta riporta il nome delle parti e gli estremi della convenzione).

La Ricevuta Bancaria.

La ricevuta bancaria, abbreviato Ri. Ba. , è definita invece come uno strumento probatorio del credito, ed è in pratica atta ad attestare il pagamento da parte di un debitore dell’avvenuta disposizione data da questi alla banca per il prelievo della somma indicata nella ricevuta. Questo strumento ha nel tempo soppiantato totalmente quella che una volta si chiamava cambiale tratta. È  ad ogni modo necessario specificare che la ricevuta  bancaria non costituisce un titolo di credito, come ad esempio è invece un assegno, dato che la prima non è destinata alla circolazione.

La Ricevuta Occasionale.

Gli esempi fin’ora citati rientrano nel contesto di relazioni commerciali o finanziarie stabili tra uno o più soggetti. Nella realtà sociale esistono però diversi esempi di prestazioni occasionali che pure contemplano passaggio di denaro un esempio lampante sono le migliaia di collaborazione occasionali che nel nuovo mercato del lavoro vanno sostituendo quelle continuative.  La prima differenza con gli altri tipi di ricevute è che queste non hanno nulla  che vedere con l’IVA, che quindi non potrà mai comparirvi. Poi va sottolineato che questo tipo di ricevute non può essere mai emessa di un iscritto a qualsiasi albo professionale per la prestazione di servizi che rappresentano la specificità della sua professione: in casi simili vige infatti la regolamentazione di quella specifica categoria. La ricevuta per prestazione occasionale è dunque solo emettibile nel caso di sporadiche collaborazioni ed è sempre il contraente (lavoratore) che la emette al committente (datore di lavoro) avendo cura di specificare la somma ricevuta e l’opera che si è prestata.

Facsimile e modelli di ricevute.

Certo a volte non è semplice destreggiarsi nella giungla della legislazione fiscale italiana, tuttavia prima di rivolgervi ad un consulente professionista, scelta che vi raccomandiamo per evitare  spiacevoli inconvenienti anche penali, potete farvi un giro nel web: non è difficile trovare numerosissimi forum che trattano l’argomento, anche frequentati da professionisti disponibili a fornire la propria opinione. Sempre sul web potrete facilmente recuperare i modelli facsimile di praticamente qualsiasi tipo di fattura o ricevuta, certo noi non vi consigliamo di usarli direttamente, ma magari potranno tornarvi utili come punti di riferimento per giudicare una fattura che vi è stata consegnata, o come punto di partenza per la realizzazione delle vostre.

Un ultimo consiglio prima di lasciarvi: quando vi danno una ricevuta, conservatela sempre! Garanzie scadute e controversie sono sempre dietro l’angolo e poi, magari, il vostro commercialista riuscirà a farvele dedurre dalle tasse!

Fac Simile Ricevuta

A titolo d’esempio riportiamo qui sotto alcuni fac simile di ricevuta per diversi scopi, fatto salvo che le stesse potrebbero essere o diventare nel corso del tempo inadaguate per talune fattispecie di contrattazione . La prima è una ricevuta per l’esnzione di ritenuta in ambito contributivo;  la seconda una ricevuta per quietanza dei guadagni maturati; [...]

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Fattura Ricevuta

La fattura è un documento fiscale, e rientra tra quelli obbligatori. Deve essere emessa come prova dell’avvenuto pagamento di beni o servizi e sono esentati dalla sua emissione commercianti ed esercenti per cui è previsto l’uso dello scontrino fiscale. Tale esenzione è valida solo in mancanza di esplicita richiesta da parte del cliente, che per [...]

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Ricevuta Occasionale

Per ricevuta occasionale si intende la quietanza di pagamento di una prestazione d’opera occasionale, una formula con la quale nella legislazione italiana viene identificata una forma particolare di lavoro dipendente. Le prestazioni occasionali tuttavia, per esser considerate tali devono rispettare alcune ben precise caratteristiche:
In primo luogo tali prestazioni dovranno essere sporadiche ed episodiche, ovvero il [...]

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Esempio Ricevuta

Proporre un “esempio di ricevuta” in Italia , e nonostante la semplificazione amministrativa messa in atto dal Ministero delle Finanze” è qualcosa di decisamente complesso. Potremmo cominciare col dire che un modello base può essere a buon titolo considerato quello della ricevuta fiscale unica, ma da questo punto in poi tutto dipende dalle peculiarità del [...]

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Ricevuta Bancaria

Si può definire come ricevuta bancaria un documento nel quale compaia la dichiarazione di un soggetto, detto creditore, attesta di aver ricevuto tramite un istituto bancario una somma di denaro da un altro soggetto detto debitore. In ambito strettamente bancario si intende precisamente il modulo d’accettazione col quale si attesta la riscossione dalla banca di [...]

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Modello Ricevuta

La Ricevuta Fiscale, assieme allo scontrino ed alla fattura, è lo strumento attraverso cui lo Stato Italiano impone e controlla il prelievo fiscale sui liberi professionisti, siano essi commercianti, imprenditori o professionisti. Dal 1993 il Ministero delle Finanze ha messo in atto una procedura di semplificazione atta allo snellimento degli oneri burocratici ed alla trasparenza [...]

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